lunedì 18 ottobre 2010

Dentro La Madia...

Era una notte buia e tempestosa...
una di quelle sere da casa, caminetto, castagne e chiacchere tra amici... Ecco tenete gli amici, e trasferite il resto dell'atmosfera in un ristorante, abbarbicato tra la Val Camonica, la Val Trompia e la Franciacorta.
Appena entrati mi colpisce una frase scritta con la tempera sulla parete: "Dietro i nostri ingredienti non ci sono marchi ma facce." (Più tardi ne capirò il significato) Tutt'intorno sono appesi utensili che raccontano il lavoro nei campi delle valli bresciane usati fino a una sessantina di anni fa.
Con i menù ci portano anche un libro degli ingredienti, dove con mia somma soddisfazione scopro che per ogni piatto che il ristorante "La Madia" propone sono elencati gli ingredienti principali, con tutti luoghi di provenienza e non solo, nome e cognome delle aziende agricole e degli allevamenti. Quasi tutti sono produttori biologici della provincia di Brescia. Sono commossa!
Iniziamo con una tazzina di passato di verdure alla menta come benvenuto. Ogni piatto è servito insieme alla spigazione precisa dei piatti e degli ingredienti. Proseguiamo con un'antipasto misto: tre tipi di salumi della Val Camonica serviti con pan brioche e composta di cipolle, un bicchierino di lampredotto comunemente da noi detto trippa (sono sincera non mi è mai piaciuta ed ero riluttante nell'assaggio, ma ne è valsa la pena niente viscidume solo sapore), giardiniera, mozzarella di bufala, e dulcis in fundo lo strachì parat. Credo che questa pietanza abbia delle qualità taumaturgiche. Immaginate una crema di stracchino e cipolla, sopra una polentina morbida e fumante...
Come primo scelgo dei tagliolini al pesce di lago (d'Iseo) il piatto e davvero gustoso il sugo di pesce e verdure molto saporito è compensato da una pallina di semifreddo alle erbe che rinfresca la bocca dal sapore deciso del pesce. I miei commensali assaggiano il risotto alla zucca e tartufo mantecato al Tombea (formaggio dei monti della Val Vestino sopra il Lago di Garda), un piatto decisamente ricco nel sapore e nel colore con l'arancione della zucca e il marrone delle scaglie di tartufo che si accostano in un quadro decisamente autunnale.
Le porzioni sono davvero abbondanti e saltiamo al dolce. Crostata integrale ai frutti di bosco, profumata e perfetta conclusione della cena.
Il tutto è stato accompagnato da un Balosse groppello riserva, a mio parere uno dei migliori del Garda.

La Madia, credo che nome più azzeccato non si possa trovare: un mobile d'altri tempi, rustico, non pregiato che però all'interno contine la farina... Cosa c'è di più fondamentale e sincero della farina? Un elemento semplice che si trasforma in cose meravigliose.
 



Trattoria La Madia 
via Aquilini, 5
Brione -BS-
www.trattorialamadia.it




domenica 10 ottobre 2010

Trattoria Pegaso

Dopo molti estatici racconti e invitanti recensioni abbiamo deciso che dovevamo provarlo!
Ieri finalmente dopo gallerie e curve sui monti della Val Sabbia ci siamo infilati nella stradina della Trattoria Pegaso.
Ci accolgono due cuccioli che scodinzolando ci portano all'ingresso, rivelando da subito il carattere famigliare ed informale di questo ristorante.
Il locale è colmo, l'arredamento vario, un collage di elementi tipico di quei posti che non sono solo luoghi di lavoro ma parte integrante della vita di chi li abita.
Ci infiliamo sul soppalchetto in legno dove il nostro tavolo ci attende, e subito un giovanotto dal capello rockettaro ci consiglia, con inaspettata maestria, il vino. Decidiamo di rimanere in zona e optiamo per un ottimo Lugana, consapevoli che le nostra cena sarà a base di pesce.
La cena inizia con quattro assaggi di antipasto, un buon carpaccio di spada affumicato, gamaberi leggermente fritti (loro la chiamano tempura ma secondo me non ci azzecca molto, gamberi fritti andrebbe più che bene), polpo tiepido e patate, piatto tradizionale ma servito in modo simpatico, con le patate schicciate e mescolate insieme al polpo e poi impiattate a forma di pallina di gelato. Infine totanetti ripieni di trevisano e capperi leggermente gratinati. Il tutto dichiara apertamente che la materia prima è fresca e scelta con cura.
Per i primi mi lancio senza esitazione sulla POLIPANTE un tagliolino con polpo, capesante e porcini, il gusto è veramente delicato e sapore dei funghi si fonde senza intoppi con il pesce. Conferma a pieno tutti i racconti precedenti. Divesamente i cracker ripieni di gallinella che ha preso Nico non erano al pari della mia Polipante, forse un po' insipidi.
Le porzioni abbondanti ci hanno deviato subito sul dolce, delizioso il gelato alla vaniglia in cestino di croccante. Il ciccolato al peperoncino con ganche al profumo d'arancia era molto interessante, magari però bastava una pralina da mangiare con il caffè, un dessert intero risulta veramente difficile da sostenere anche per chi come noi pecca troppo spesso di gola. 
Caffè e conto, 35€ a testa mi sembra davvero un ottimo rapporto qualità prezzo.

Adiano Liloni il proprietario

Concludendo, l'atmosfera cordiale con il proprietario che zompa qua e là distribuendo battute e pacche sulle spalle, la qualità delle materie prime e l'onestà dei piatti, fa tralasciare quelle piccole sbavature di qui forse solo alcuni pignoli si accorgono.


Prenotate sempre!!!
Trattoria Pegaso
via Tormini, 72
Soprazocco di Gavardo (BS)
Tel:0365372719

martedì 5 ottobre 2010

Fai la spesa giusta



Voglio promuovere questa iniziativa promossa da FairtradeItalia, ente di certificazione dei prodotti del commercio equo e solidale.
Sta organizzando "Io faccio la cena giusta", iniziativa di promozione dei prodotti del commercio equo e solidale. Ristoranti, agriturismi, circoli, associazioni ma anche “semplici” appassionati di cucina sono invitati ad aderire all’iniziativa realizzando una cena con ingredienti equosolidali in una o più serate dal 16 al 31 ottobre 2010.
Oltre a “Io faccio la cena giusta”, insieme ai partner storici come Banca Etica, Legambiente, librerie Feltrinelli etc., in quelle settimane realizzeranno degustazioni, banchetti informativi, promozioni, incontri in libreria in tutt'Italia con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sul commercio equo e solidale.

Partecipate numerosi per un mondo socioeticamente corretto!

PS. Grazie per la notizia ad Alessandra

venerdì 1 ottobre 2010

La tortina del buon ricordo

Ultimo giorno di stage, ultimo giorno di un esperienza impegnativa ma gratificante dal lato professionale, ma soprattutto dal lato umano.
Volevo salutare i miei colleghi in un modo che addolcisse il distacco, per evitare adii e congedi che mi sono tanto antipatici... Ovviamnte la mia mente si è posata sul cibo, anzi sui dolci... (i miei antidepressivi naturali!!!)
Non conoscendo i gusti dell'ufficio ho deciso per una ricetta semplice e basic... A chi non piace la torta di mele???



Quindì, ho disegnato un etichetta personalizzata col nome del destinatario e l'ho stampata su dei semplici sacchetti per il pane (gentilmente offerti dal mio fornaio). Nei sacchetti ho inserito una tortina di mele, un succo e un bigliettino di saluti. Il tutto è molto semplice ma carino e rende facile il trasporto del cibo.







TORTINE DI MELE

Ingredienti per 8 tortine:

- 200g di farina 00
- 50g zucchero bianco
- 80g di burro
- 2 uova
- 5 mele renetta
- la scorza di mezzo limone non trattato
- una bustina di lievito
- latte qb
-8 pirottini o stampini per muffin

Procedimento:
-  miscelare farina, zucchero, lievito e il burro tagliato a cubetti a temperatura ambiente
- aggiungere a poco a poco le uova incorporandole fino ad ottenere un impasto omogeneo
- infine aggiungere le mele renetta tagliate a fette sottili
- Riempire fli stampini con l'impasto e infornare a 200° per una ventina di minuti.

martedì 21 settembre 2010

Sarò banale: pere e cioccolato



Lo so, è l'abbinamento più vecchio del mondo ma a me piace un sacco...
La dolce umidità delle pere e il cioccolato forte e denso... Banali forse, ma perfetti!

Così mi cimento nella torta pere e cioccolato per arricchire il pranzo della domenica con i nonni.
Alla fine la torta sembra uscire vincitrice, perchè la nonna dopo una forchettata alza la testa dal piatto e con voce sopresa esclama:"Margy, ma è buonissima!"

Sarà di parte???

Ingredienti:
- 3 pere
- 200g. farina
- 80g. burro
- 2 uova
- 100g. zucchero
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- mezza bustina di lievito per dolci
- 100g di cioccolato fondente

Procedimento:
- Sciogliere a bagno amria il ciccolato e il burro, lasciare poi intiepidire
- Mescolare la farina setacciata, il lieviro e lo zucchero
- Aggiungere alla farina il burrosciolto col cioccolato
-Una volta amalgamato aggiungere le uova mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo
- aggiungere le pere precedemtemente sbucciate e affettate
- Infine versare l'impasto in uno stampo imburrato, spolverare la superficie con lo zucchero di canna (crea una bella crosticina) ed infornare a 180° per circa 30 min.

sabato 11 settembre 2010

Torta all'olio d'oliva e marmellata di limone


In occasione dell'anniversario di matrimonio dei miei zii (44 anni insieme...) dovevo preparare qualcosa di nuovo... Così ho sperimentato: l'idea è partita da due limoni, ma non da due limoni qualsiasi bensì da du SFUSATI AMALFITANI che recentemente la zia mi ha regalato di ritorno dalle vacanze in Costiera. Lo Sfusato (denominazione I.G.P) ha un profumo, una consistenza e una dolcezza inconfondibili, tanto che per apprezzarlo appieno basta aprirlo e addentare senza esitazione polpa e buccia!
In questo caso lo abbino ad un dolce all'olio, il limone ha il potere di compensare il gusto intenso e grasso dell'olio equilibrando il tutto.

TORTA ALL'OLIO D'OLIVA
Ingredienti:
- 3 uova
- 1 tazza e mezzo di zucchero bianco
- 1 tazza e mezzo di olio d'oliva dal sapore delicato
- 1 tazza di latte
- 2 tazze di farina 00
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- la buccia di 1/4 di limone
- 1 pizzico di sale

Procedimento:
- In una grossa terrina mescolare uova, zucchero, latte e la buccia di limone.
- In un'altra terrina mescolate farina, sale e lievito.
- Aggiungere a poco a poco le uov all'impasto secco e mescolare fino ad ottenere un impasto omgeneo.
- Versare l'impasto in uno stampo imburrato (non usare stampi a cerniera perchè il composto è mooolto liquido)
- Infornare a 180° per circa 1 ora


MARMELLATA DI LIMONE
Al peso dei limone aggiungere i 3/4 di peso di zucchero.
Per la preparazione pulire i limoni da tutti isemi e tagliarli in piccoli pezzi, se avete limoni amalfitani anche la parte bianca è ottima, atrimenti grattate solo la buccia gialla e unite la polpa (mi raccomando usate comunque limoni non trattati).
Mettete a bollire in una pentola con i bordi alti i limoni, una volta raggiunto il bollore aggiungete lo zucchero e afuoco lento mescolate fino ad amalgamare il tutto, in un composto omogeneo, non preoccupatevi se vi sembra troppo liquido perchè. I tempi di cottura sono relativi alla quantità di frutta utilizzata.



giovedì 9 settembre 2010

Regali di fine estate

Il mio orticello non finisce mai di stupire... e nonostante la temperatura stia scendendo vertiginosamente regala ancora qualche frutto... Semplice ma bellissimo!




dopo pochi minuti erano in padella con aglio e oglio ^__^




con questo ci sta un sugo per 4
Un ringraziamento speciale al mio nonno che con amore e pazienza cura l'orto.